In questi ultimi anni si è affermato un nuovo modo di costruire che integra materiali naturali con tecniche innovative, con lo scopo di ridurre l’impatto ambientale degli edifici. Questo approccio è chiamato bioedilizia e vuole realizzare delle case confortevoli ma con bassi consumi e perfettamente integrate con l’ambiente naturale circostante. Inoltre, devono essere edifici eco-compatibili in tutte le fasi, dalla loro realizzazione alla demolizione.

Quali sono i principi della bioedilizia?

Prima di tutto, le imprese edili che realizzano edifici eco sostenibili, devono tenere in considerazione i vincoli geografici, come il terreno, la vegetazione e il clima. Uno studio iniziale di questi fattori, permetterà di adattare il progetto alla natura circostante, posizionarla in modo da avere la corretta quantità di luce naturale e tenere sotto controllo la temperatura interna.

Una fase importante dell’intero progetto è la scelta dei materiali per costruire la casa bioedile, che devono essere al 100% naturali e rispettosi dell’ambiente. Ogni componente, dal pavimento alle vernici, deve essere prodotto considerando l’impatto ambientale che genera, in particolare le emissioni nell'ambiente domestico,  che non devono essere nocive. Un esempio è il biomattone in canapa e calce, che ha ottime prestazioni per quanto riguarda la traspirabilità e isolamento termico e acustico.

Anche l’innovativo utilizzo dei giardini verticali sulle pareti degli edifici ha un ruolo importante nel mantenere le temperature interne e, inoltre, produrre biodiversità e ridurre l’inquinamento. Esempi famosi di questa tecnica sono le diverse “vertical forest” progettate dallo SBA (Studio Boeri Architetti) in tutto il mondo, da Milano a Nanjing, in Cina.

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Quanto costa?

La bioedilizia è spesso vista come una pratica costosa ma, contrariamente a quanto si pensa, è alla portata di tutti. Costruire secondo i suoi principi, infatti, è un investimento che si ripaga nel giro di pochi anni, se non in mesi, grazie al notevole risparmio energetico che comporta. In generale, il costo totale per una struttura di questo tipo si aggira intorno ai 100 - 120 € al mq: costruire una casa eco sostenibile, quindi, diventa accessibile. La spesa maggiore è rappresentata dal legno che, al contrario dei paesi nordici, nel nostro Paese non è facile o economico da reperire. Tuttavia, un materiale sostitutivo per la struttura può essere la pietra, che invece è presente in Italia.

Cosa fare in caso di ristrutturazione

Se possiedi già una casa e vuoi renderla eco sostenibile, puoi farlo grazie a dei piccoli lavori edili e ispirandoti alla bioedilizia. Innanzitutto, se hai dello spazio disponibile all’esterno, pianta degli alberi: in questo modo, creeranno ombra in estate e manterranno la casa fresca senza un eccessivo utilizzo dei condizionatori.

Per ottenere degli ambienti caldi nei mesi invernali, puoi optare per il cappotto termico, che consiste nell’applicazione di pannelli isolanti composti da sughero o altri materiali naturali come la fibra di legno. Questo semplice sistema ti permette di isolare al meglio la tua abitazione e di risparmiare sulla bolletta del riscaldamento. Allo stesso scopo, controlla che gli infissi non abbiano spifferi e, se necessario, sostituiscili con serramenti isolanti in legno.

Infine, per risparmiare acqua, considera l’installazione di rubinetti con riduttori di flusso o adotta dei sistemi di raccolta e riutilizzo dell’acqua piovana.

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