I primi di gennaio, il Comune di Napoli ha completato l’installazione degli impianti fotovoltaici nelle scuole. Mancava solamente l’allacciamento alla rete elettrica e grazie ad una nuova delibera della giunta sono finalmente entrati in funzione. Erano stati montati nel 2015 nell’ambito della procedura PON “Ambienti per l’Apprendimento”. Questi pannelli possono produrre fino a 6 - 8 kilowatt di energia pulita, offrendo un risparmio sulla bolletta elettrica di circa 1.600 € l’anno, secondo quanto riportato dal presidente dell’ottava municipalità, Apostolos Paipais, riportato dal Corriere del Mezzogiorno dell’aprile dell’anno scorso.

Questa iniziativa è stata completata grazie ai Fondi del Patto per Napoli, su edifici scolastici dei quartieri della città, tra cui Sanità, Secondigliano, Bagnoli, Posillipo, Scampia e Cavalleggeri.

"L'efficienza energetica degli edifici pubblici - secondo Benedetto Scarpellino, presidente di Anea - consente di ottenere risparmi significativi nel rispetto dell'ambiente. Energia e Ambiente devono ormai rappresentare un binomio indissolubile e ANEA può dare un contributo sempre maggiore su questo tema, correlato alla salute delle future generazioni".

Il progetto fa parte della manifestazione EnergyMed 2018 sull’efficienza energetica, la sostenibilità e le energie rinnovabili, che verrà organizzata da Anea dal 5 al 7 aprile alla Mostra d’Oltremare. Rappresenta un’occasione di confronto importante per tutti i tecnici e le imprese del settore, sulle novità relative all’efficienza energetica, ai servizi e ai prodotti innovativi per una corretta gestione dei rifiuti e alla mobilità sostenibile.  

Gli organizzatori hanno sottolineato come sia una occasione per l’aggiornamento professionale e la possibilità di networking per aziende nazionali e straniere, per favorire un processo di internazionalizzazione sempre più proficuo.

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Anche a Roma, più precisamente a Torvaianica, nella scuola dell'infanzia di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, è stato installato un impianto fotovoltaico che produce fino a 33.000 kwh, del valore di circa 60 mila euro e cofinanziato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.

Per le scuole, una soluzione interessante può essere un sistema di ventilazione che sfrutta il solare termico per produrre aria calda e asciutta. Basta integrare collettori ad aria sulle facciate oltre ad installare un sistema di riscaldamento a pavimento dal basso verso l’alto tramite una corrente autoregolante.

Centinaia di istituti, infatti, sono rimasti privi di riscaldamento, perché gli impianti erano obsoleti o fuori uso.

I costi non sono elevati e anche la posa in opera è molto veloce, perché si deve semplicemente appoggiare un sottile pavimento in legno prefabbricato.

È una soluzione conveniente sia dal punto di vista economico che ambientale, che dovrebbe essere estesa a tutte le scuole italiane.

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