Scampagnate, feste di compleanno, cene, sono tutti eventi che richiedono un enorme consumo di plastica, fra piatti, bicchieri e posate.

Certo, è vero che i piatti di plastica possono essere riciclati, ma ciò comporta un consumo di energia, per trasporto e lavorazione, oltre che una grande produzione di CO2. E quelli che invece non vengono riciclati finiscono nell’ambiente, impiegando fra i 100 e i 1000 anni per degradarsi.

In commercio si trovano però delle alternative compostabili o biodegradabili, che rispettano l’ambiente mantenendo stile, praticità ed eleganza. L’acquisto perfetto per un ritrovo che voglia essere dinamico e pratico, ma nel rispetto dell’ambiente.

In cosa sono differiscono biodegradabile e compostabile?

Si parla di un prodotto biodegradabile quando, secondo la direttiva europea, è in grado di decomporsi al 90% entro 6 mesi. E' questo il caso delle stoviglie di carta.

Possiamo parlare di stoviglie in bioplastica compostabile, se possono disintegrarsi in 3 mesi divenendo compost. Si tratta di stoviglie realizzate con materie prime come polpa di cellulosa, foglia di palma o mais pressato, che hanno il vantaggio di essere riutilizzabili come concime fertilizzante per i terreni. Sono più resistenti rispetto alla carta e più curate nel design, rispetto alle normali stoviglie in plastica.

Clicca qui e cerca le aziende di ecodesign più vicine a te!

Quali sono le opzioni compostabili migliori?

1. Mater-bi:

Una bioplastica italiana, brevettata da Novamont. Viene prodotta in diverse varietà, ricavate da componenti vegetali (cellulosa, glicerina e amidi) che vengono estratte da piantagioni apposite per cui non vengono sfruttati né terreni vergini né tantomeno si ricorre alla deforestazione.

2. PLA:

La sigla PLA sta per Polilattato, un polimero che si ricava dalla lavorazione del mais ed è biodegradabile e compostabile. Viene usato soprattutto per i bicchieri trasparenti, che al tatto e alla vista hanno le stesse proprietà meccaniche dei normali bicchieri, ma con il vantaggio ulteriore della compostabilità. Sono adatti principalmente alle bevande fredde, perché resistono poco al calore.

3. Polpa di cellulosa:

Pura cellulosa proveniente da fibre di piante a crescita veloce, come la canna da zucchero. Ciò significa che per la loro produzione non si taglia alcun albero.

Quindi, nel momento di organizzare le vostre feste, chiedetevi quale sarà il vostro impatto ambientale e scegliere consapevolmente.

La plastica è l’elemento meno biodegradabile al mondo, ognuno di noi può fare qualcosa per ridurne la dispersione, in nome della salute ambientale.

Trovi tantissimi altri consigli utili e semplici per la quotidianità nella nostra guida pratica al risparmio ecosostenibile. Scaricala, è gratis!