Edamame. Sembra il nome di un formaggio svizzero, in realtà. Al contrario della soia a noi nota essi hanno una fava un po’ allungata, di un colore verde brillante. Vengono raccolti quando ancora non sono completamente maturi, per conservare al meglio le loro proprietà specifiche, soprattutto la croccantezza.

Il loro nome deriva dalla combinazione di “eda” – rami e “mame” – chicchi.

Questo perché in Giappone, durante l’epoca Edo, venivano venduti cotti come cibo da strada insieme ai loro rami. I giapponesi li amano talmente tanto da usarli anche come snack accostato alla birra.

Perché mangiarli?

In generale i legumi sono alimenti molto salutari, che dovrebbero far parte del nostro regime alimentare almeno 3 volte a settimana. L’Edamame in particolare è ricco di vitamina C e di vitamina E, di magnesio e di potassio, oltre ad essere un’ottima fonte di proteine (circa 10,9 gr in 100 gr di edamame, il 22% del fabbisogno) e ferro, spesso carente nella nostra alimentazione. La sua componente di isoflavonoidi bioattivi lo rende perfetto per risolvere le problematiche femminili legate alla sindrome premestruale. Si possono cucinare in molti modi, ma tenendo i tempi di cottura rapida, 4 o 5 minuti al massimo, per conservarne la croccantezza.

Vi sono però delle controindicazioni: sono ricchi di nutrienti che non sempre sono raccomandati ai pazienti oncologici. Inoltre hanno più potassio e fosforo di carne e pesce, perciò vanno assunti con moderazione se si hanno malattie ai reni.

Surgelati si possono reperire facilmente, e sono perfetti in zuppe, minestre e sugo per la pasta, proprio come dei normali piselli; è un po’ più difficile, ma non impossibile, trovarli freschi.

Uno dei modi più rapidi di prepararli per giovare dei loro benefici è, avendoli freschi, cuocerli al vapore con il baccello per una decina di minuti e salarli in superficie, magari aggiungendo anche semi di sesamo tostati per un tocco di sapore in più.  Possono divenire quindi uno snack goloso e salutare, per rinunciare alle grassissime patatine o alle arachidi.

Con gli edamame si può anche preparare un delizioso hummus: dopo aver cotto la soia edamame in acqua bollente, frullatela con poco aglio tritato, succo di un limone e un filo di olio extra vergine.

Sempre frullati gli edamame sono alla base di un pesto fresco e leggero. Per prepararlo bastano due cucchiai di mandorle pelate, del basilico fresco e un po’ di olio di oliva. Il risultato è un pesto delicato e originale, ottimo con la pasta integrale.

Date libero sfogo alla fantasia delle combinazioni, per quanto riguarda insalate fresche, deliziose e… croccanti