Ormai le fiamme che hanno colpito una delle più grandi e famose chiese del mondo sono solo un brutto ricordo ma hanno lasciato le loro tracce distruggendo la guglia e due terzi del tetto.

Notre Dame non è più la stessa ma da tutto il mondo stanno arrivando fondi e idee per il restauro di tutto ciò che è stato ridotto in cenere.

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Si sta pensando ad un progetto all'insegna del verde e l'idea arriva dagli stessi francesi: un collettivo di architetti ha infatti presentato un progetto green che prevede la costruzione di una grande serra aperta al pubblico per progetti educativi e di inclusione sociale.

Così lo studio Nab ha presentato il progetto a Designboom con una bozza denominata “Notre Dame de Paris in green for all of us

“L'edificio potrebbe essere trasformato per concentrarsi su questioni riguardanti la società di oggi” dicono gli architetti, “un luogo che consenta il reinserimento professionale dei poveri attraverso l'agricoltura urbana, l'orticoltura e la permacultura mentre si riconnettono i bambini alla natura e li si educa attraverso laboratori”.

La proposta comprende una grande serra didattica che si estenda su tutto il tetto, al cui interno si potranno ospitare iniziative di reinserimento professionale rivolte ai più poveri, con corsi di agricoltura urbana, orticoltura e permacultura, e spazi dedicati a laboratori didattici per i più piccoli. La guglia centrale, inoltre, diventerebbe un apiario, con decina di alveari.

Particolare attenzione verrà prestata al recupero dei materiali originali: il progetto dello Studio NAB prevede di riusare i resti della struttura originaria del tetto in legno per realizzare i terrapieni della serra e gli altri strumenti utili alla gestione della stessa. Il tutto, cercando di mantenere la linea e la forma originale del tetto.

Un progetto quindi che punta alla salvaguardia dell'ambiente e alla sostenibilità sociale, ma che vede in disaccordo molti. C'è infatti chi vuole ristrutturarlo in modo identico a prima e chi invece vuole reinventarlo utilizzando materiali attuali. E voi, cosa ne pensate?

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