La vitamina B12 è fondamentale per la salute del nostro organismo, va quindi sempre tenuta sott'occhio.

Cos’è la vitamina B12?

Nota anche come cobalamina, è un micro-nutriente fondamentale per la vita dell’uomo perché serve per la sintesi degli acidi nucleici e per il metabolismo di proteine e lipidi, ed è inoltre coinvolta nella gestione del DNA. Viene prodotta da alcuni microorganismi, principalmente batteri, ma nessun animale, uomo incluso, è in grado di produrla autonomamente. È quindi necessario integrarla con l’alimentazione.

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I cibi che garantiscono all'organismo il giusto apporto di vitamina B12 sono i cibi animali. I vegetali non apportano vitamina B12 perché le piante non sono assolutamente in grado di produrla.

Ciò potrebbe quindi causare problemi a chi segue una dieta principalmente vegana/vegetariana. Escludendo animali e derivati dalla dieta, infatti, si esclude anche l’assunzione di questa vitamina.

Ma è vero?

Non necessariamente. Mangiando cibi vegetali addizionati, poco commerciati in Italia, o assumendo un integratore da fonte batterica si può facilmente ovviare al problema. In generale, però, è sempre preferibile scegliere un integratore che un vegetale addizionato.

Gli integratori sono di origine animale?

No, si tratta di prodotti derivati da sintesi batterica, dal momento che sono i batteri a produrre questa vitamina fondamentale.

Quali sono i segnali di allarme da carenza di B12?

I segni di carenza sono principalmente di carattere nervoso e si manifestano con depressione, disturbi della memoria, formicolii negli arti, fino ad arrivare all'anemia, soprattutto per chi segue una dieta vegana/vegetariana.

Per restare in salute sarebbe invece necessario assumere 2000 mcg a settimana.

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